HOMEPAGE

17 ottobre 2020, Incontro d'Autunno della RETE: il CAMMINO DI SAN GIORGIO VESCOVO

Nell'Incontro d'autunno della RETE DEI CAMMINI, ecco, dalla Sardegna, un altro grande cammino: il Cammino di san Giorgio Vescovo.

 Ne sarà presentata la nuova guida.. eccone la copertina

cover cammino san giorgio 

 

IL LIBRO

Questa guida racconta la storia del Cammino di San Giorgio Vescovo e del personaggio storico che lo ha ispirato. Il Cammino si svolge su strade, piste e sentieri già esistenti, privilegiando la viabilità rurale e forestale presente nei territori interessati. In attesa che si realizzi la segnaletica di campagna, la guida fornisce le informazioni di dettaglio e i supporti cartografici necessari per percorrere il Cammino in autonomia.

L’articolazione dell’itinerario rispecchia l’esperienza dei camminanti di San Giorgio, persone di tutte le età che camminano senza fretta e senza agonismo. Ciò non vuol dire che le tappe siano da considerarsi delle semplici passeggiate, al contrario si tratta di veri e propri trekking da affrontare con idoneo equipaggiamento e con la consapevolezza dell’impegno fisico che comporta il camminare per più ore e più giorni.

Ma, come in ogni cammino di lunga percorrenza, si possono adottare soluzioni diverse per specifiche esigenze di singoli o di gruppi e i promotori del Cammino di San Giorgio Vescovo sono a disposizione dei camminanti per fornire informazioni utili alla organizzazione in sicurezza del loro viaggio.

 

 L'AUTORE / IDEATORE

Franco Saba (1944) - Già dirigente forestale, è da sempre impegnato come volontario nel campo culturale e ambientalista. Come socio di Iubilantes Onlus di Como e Legambiente Sardegna, ha ideato e realizzato il Cammino di San Giorgio Vescovo, che ha ottenuto il riconoscimento della Regione Autonoma della Sardegna e l’inserimento nell’apposito Registro dei Cammini dello Spirito.

Il suo motto “apprendere camminando” è un invito a prestare attenzione ai segni della natura e della storia compenetrati nel paesaggio, facendosi aiutare anche dalle piante e in particolare dagli alberi, che grazie alla loro longevità sono l’archivio storico del paesaggio. Perché il cammino non è solo la metafora della vita, ma, in questa vita, è l’occasione concreta per fare esperienza del mondo di dentro e di fuori.

 


Torna a:
Homepage