La nascita di un progetto

 

Bisogna tornare al 15 maggio 2008, quando  sei fra le associazioni che avevano dato vita a Roma alle "Giornate dell'accoglienza" (13 e 14 maggio) (CAI TerreAlte C.M.I., Comunità Toscana "Il pellegrino", Giovane Montagna sez. Roma, Gruppo dei Dodici, Iubilantes, Pellegrini della Francigena) si ritrovarono a Roma presso la sede della Associazione CIVITA, e qui diedero vita ad una iniziativa assolutamente innovativa in Italia: la creazione di una rete di associazioni impegnate nello sviluppo e tutela del cammino a piedi sulle vie storiche di pellegrinaggio.

L'idea di una "Rete di associazioni" nacque dunque dall'esigenza - da tempo sentita e condivisa da tutte le associazioni partecipanti - di azioni coordinate di valorizzazione e tutela del pellegrinaggio a piedi promosse dai pellegrini stessi e dalle associazioni che li tutelano; associazioni, come appunto le promotrici, accomunate da una consolidata esperienza di pratica e tutela del pellegrinaggio a piedi sui grandi itinerari storici.

Da qui la proposta di una nuova Rete di Associazioni di Pellegrinaggio, ovvero Rete dei Cammini, di cui le sei associazioni promotrici approvarono un protocollo di intesa, incentrato sul progetto di creare un tavolo di coordinamento fra le associazioni dei pellegrini, dove far convergere proposte, coordinare singoli progetti, avanzare piattaforme di interventi a livello nazionale. Un coordinamento nato per agire in spirito di volontariato, vale a dire ispirandosi alla cultura del servizio e dell’attenzione all’altro; un organismo  libero e aperto a tutte le associazioni competenti, non lucrative, regolarmente costituite, democratiche, operanti in spirito di volontariato che ne avrebbero fatta richiesta.