LA VIA DI FRANCESCO E DELL'ARCANGELO MICHELE *

“Di qui passò Francesco…con le ali ai piedi”

Questo Cammino di circa 900 km. è descritto in due guide. La prima: “Di qui passò Francesco” pubblicata per la prima volta nel 2004 dalle Terre di Mezzo Editore, Milano e ora giunta alla sua terza edizione in italiano e seconda in tedesco per le edizioni Tyrolia di Innsbruck; la seconda: “Con le ali ai piedi” sempre per Terre di Mezzo di prossima uscita , maggio 2011, e che è stata presentata ufficialmente nella basilica di Monte Sant’Angelo il 6 maggio 2011.

“Di qui passò Francesco” 350 km. dalla Verna a Poggio Bustone

Il Cammino è nato dai passi di Angela Maria Seracchioli “pellegrina innamorata” di santo Francesco, doveva essere un percorso solo per lei ed ora è un vero e proprio cammino da molti pellegrini definito: “Il Cammino di Santiago italiano”, è un percorso che prima non esisteva e che lei ha individuato unendo idealmente i luoghi in Toscana, Umbria e Lazio in cui la presenza del santo è stata particolarmente significativa.
La partenza dalla Verna, dove Francesco ricevette le stimmate è particolarmente significativa, una sorta di percorso all’inverso del cammino spirituale del santo che fra quelle rocce ebbe il suo compimento terreno. Il percorso, poi, traguarda eremi e città giungendo in sette tappe ad Assisi e quindi continua fino alla valle reatina dopo essere passato per altri luoghi pochi conosciuti francescani, sovrapponendosi al suo termine per 3 tappe al “Cammino di Francesco”  individuato nello stesso periodo di scrittura della prima guida, dall’Ufficio turistico di Rieti che con Angela all’inizio di questa avventura collaborò fattivamente.
In tutto 350 km. o poco più divise in 16 tappe.
Dalla prima stesura della guida nel  2004 si sono sovrapposti a questo cammino originale ed inventato da Angela altri cammini che ne rivendicano la paternità creando in vari punti confusione di segnaletiche le più varie, male tutto italiano che i pellegrini conoscono bene anche su altri Cammini ma, di fatto, la maggioranza dei “pellegrini di Francesco” seguono questo cammino come provano le Credenziali inviate in tutto il mondo che originariamente pubblicate dall’Ordine dei frati Minori dell’Umbria, ora sono inviate dall’”Associazione amici del cammino di qui passò Francesco” e che dal 2006, quando si iniziò ad inviarle, sono arrivate al numero 7100 in febbraio 2011.
Per informazioni e dettagli sul Cammino e sull’Associazione e le sue attività consultare il sito:
www.diquipassofrancesco.it


“Con le ali ai piedi” 500 km. da Poggio Bustone a Monte sant’Angelo


Un Cammino di Francesco non poteva terminare nel pur importante per la storia francescana, Poggio Bustone, e così la scoperta dei passi di Francesco è proseguita verso una delle mete dei passi del grande pellegrino Francesco, forse la principale, per chi come Lui era particolarmente devoto all’Arcangelo Michele: Monte Sant’Angelo.
Anche questo percorso è nato dallo studio sia del territorio che delle Fonti Francescane nel tentativo di capire da dove Francesco possa essere passato per recarsi alla Grotta dell’Arcangelo, primo luogo di pellegrinaggio cristiano in Italia e Cammino particolarmente battuto dagli uomini medievali.
L’Umbria di Francesco era stato ducato longobardo e gli umbri si sa che si recavano con grandi pellegrinaggi alla grotta dell’Arcangelo santo principale dei longobardi.
Questo nuovo cammino taglia in diagonale il centro Italia traguardando luoghi di interesse micaelico e francescano: 511 km. divisi in 25 tappe attraverso il Lazio, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia percorrendo in parte i Tratturi e sostando in paesini e città tutte da scoprire che conservano memorie del passaggio di san Francesco o dei suoi primi fratelli o grotte, ai più sconosciute, dedicate alla devozione micaelica.
La nuova guida nasce nuovamente dai “passi personali” di Angela e della compagna pellegrina Marisa ed è supportata da un gruppo di pellegrini di Treviso: un libro-guida dedicato ad un pellegrino di Francesco trevigiano che non è più, Tullio, che così i suoi amici vogliono ricordare: con le ali ai piedi verso la grotta del Principe degli Angeli.