VIA ROMEA GERMANICA

LA VIA ROMEA GERMANICA 


La Via Romea da Stade a Roma, descritta nella prima metà del 13° secolo dall’Abate Alberto di Stade, ha varie ramificazioni: almeno tre direttrici principali sono dettagliatamente descritte nel documento di Alberto. Durante l’incontro a Ochsemfurt del 7/03/2007 fra Giovanni Caselli e vari rappresentanti dei comuni tedeschi attraversati dell’itinerario, fu convenuto che l’itinerario da privilegiare per un eventuale recupero, vale a dire per creare una “francigena” tedesca, fosse il più orientale e il più diretto da Stade per Wurzburg e per il Brennero anche perché è il più strettamente legato agli Ottoni, imperatori sassoni, e agli Hohenstaufen Federico  1° e Federico  2°. In Italia questo itinerario passava per Arezzo in virtù dei legami culturali fra i sovrani sassoni e i vescovi di Arezzo – come attestano i documenti di archivio della Curia Aretina.
Questo itinerario è adesso oggetto di uno studio storico e logistico da parte dell’Associazione Romweg Forderverein abt. Albert (tedesca), costituitasi ad Ochsenfurt presieduta dal sindaco Andreas Memmert e dal Dr. Uwe Shott, da Giovanni Caselli e dalla Associazione Via Romea Germanica (italiana) costituitasi nel 2012, presieduta da Rodolfo Valentini e avente sede a Santa Sofia (FC).
Questo itinerario ha subito fasi alterne ma non è mai decaduto anche se l’antica strada quasi ovunque è sostituita da strade moderne, rimanendo però per lunghissimi tratti nel suo stato originale


2. SOGGETTI INTERESSATI
I soggetti interessati  al progetto sono:
• I comuni tedeschi, che sono attraversati dalla Via e costituiscono le tappe storiche della Via di Stade da Stade a Mittenwald.
• I comuni austriaci, che sono attraversati dalla Via e costituiscono le tappe storiche della Via di Stade da Seefeld al Brennero.
• I comuni italiani, che sono attraversati dalla Via e costituiscono le tappe storiche della Via di Stade dal Brennero a Roma.
• Il Dipartimento GESAAF dell’Università di Firenze
• Altri Enti Pubblici Italiani e Associazioni italiane culturali, ambientali e di pellegrinaggio situate lungo il percorso
Giovanni Caselli è il coordinatore delle attività storico-culturali.
Il Presidente dei  Comuni tedeschi Andreas Memmert ed il Vice Presidente Dr. Uwe Schott hanno espresso vivo interesse per la metodologia utilizzata per il rilievo e l’informatizzazione del percorso della Via Francigena in Toscana, realizzata dalla Comunità Toscana Il Pellegrino su finanziamento della Regione Toscana.
Il percorso della Via Romea Germanica in Italia è stato definito in ogni dettaglio in Italia, anche in accordo con i Comuni e fissato assieme all’Università di Firenze. E’ anche segnalato sul posto.
Questo itinerario, definito storicamente dalle parti interessate di cui sopra, è di gran lunga il più ricco di emergenze storiche architettoniche e paesaggistiche fra tutti quelli possibili in considerazione dei nuclei urbani storici attraversati sia in Germania che in Italia.
Il percorso di oltre 2.220 km, infatti, oltre ad attraversare la Germania per 1.092 km (Stade, Braunnschweig, Wernigerode, Nordhausen, Gotha, Wurzburg, Ausburg, Schongau, Garmisch, Mittenwald), interessa l’Austria per 83 km (Innsbruck), e l’Italia per 1.046 km (Bressanone, Bolzano, Trento, Padova, Ferrara, Ravenna, Forlì, Meldola, Bagno di Romagna, Alpe di Serra, Campi di Bibbiena, Subbiano, Arezzo, Castiglion Fiorentino, Ossaia, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Orvieto, Viterbo, ROMA).
In Italia, quindi, scende dalle Alpi, attraversa la Pianura Padana, le Zone Umide di Comacchio, le Pinete Litoranee di Ravenna, le Colline e i Monti dell’Appennino (Parco Nazionale Foreste Casentinesi), le Colline Toscane, la Pianura Umbra, i Laghi dell’Italia Centrale, l’Agro Romano.